LA VECCHIA SCHEDINA E IL NUOVO TOTOCALCIO…

La schedina, facilitatrice di sogni, non matematica, ma sorpresa. Dai risultati del pomeriggio alle quote del montepremi della sera.

Non vinceva chi era esperto di calcio, anzi. Alla fine si giocava un pò per abitudine, e due classiche colonne da mille lire. Qualche volta ci si ragionava un pò su, magari tentando di indovinare il “due” più clamoroso possibile. Era, però, accessibile a tutti, anche a quelli che avevano conquistato a fatica la terza media e che ragionavano di generazioni di colonne con il fare di uno statistico.  

Molti ne prendevano una vuota per segnarci i risultati il giorno dopo. Le prime volte, da ragazzini, era quasi un qualcosa di proibito: la notte si immaginava a che cosa si sarebbe comprato con un “tredici”.

La domenica qualche volta si arrivava all’undici, poi anche meno. Era sempre la solita delusione. Si accartocciava e si gettava via. Se ne sarebbe riparlato una settimana dopo.

Il nuovo Totocalcio. Il 4 gennaio scorso si è aperto il primo concorso con la nuova formula di gioco. Ricordiamo che sono sei le possibili opzioni del nuovo Totocalcio. Si possono puntare 3, 5, 7, 9, 11 o 13 partite. 

Secondo un’indagine di Agimeg presso le ricevitorie autorizzate, in questi primi giorni la nuova formula di gioco è stata molto apprezzata. Nonostante la festività del 6 gennaio,  l’incertezza sugli incontri (a causa dei molti contagi nelle squadre di calcio, alcuni incontri presenti in schedina potrebbero essere annullati) e l’assenza, sul circuito di raccolta, di molti concessionari, nei primi giorni di raccolta il nuovo Totocalcio ha fatto registrare una crescita rispetto ai concorsi precedenti.

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