SERGIO ZAVOLI, IL MAESTRO DEL “PROCESSO ALLA TAPPA”

Sergio Zavoli, una lunga carriera senza mai clamori ed eccessi, sempre parlando con classe e pacatezza, regalando cultura, oltre all’informazione. Un grande maestro da cui dovrebbero attingere a piene mani i rampanti dell’era moderna della comunicazione. Inimitabile il “Processo alla tappa” da lui creato, che incollava milioni di sportivi davanti alla tv in bianco e nero, facendo rivivere la corsa appena conclusa e rendendola un caleidoscopio di umori e sensazioni, come diceva una dei miei predecessori. In questa foto insieme ad altri maestri del giornalismo che non ci sono più.

Nel 1962 Sergio Zavoli riesce a trasportare in video un programma da lui stesso ideato in radio già nel 1958. Si tratta de Il processo alla tappa, un racconto di quello che accadeva ogni giorno al Giro d’Italia. Un vero e proprio “salotto” con la presenza di giornalisti, uomini della cultura e soprattutto degli stessi corridori che passavano dall’essere pedalatori a veri protagonisti televisivi. Prima di ogni puntata Zavoli seguiva le tappe su una macchina scoperta e realizzava interviste con i protagonisti della giornata. A lui anche il grande merito di avere apportato con questo programma importanti innovazioni tecnologiche, quali collegamenti radio-telefonici, l’utilizzazione di telecamere mobili e la presenza di moviole per il montaggio rapido di contributi da mandare in onda.

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