LA PRIMA COPPA ITALIA: VINCE IL VADO

FINALE – Vado Ligure il 16 luglio 1922.
Vado – Udinese 1-0 D.T.S.
Vado: Babboni A., Babboni L., Raimondi, Masio, Romano, Cabiati, Roletti, Babboni G., Marchese,
Esposto, Levratto.
Udinese: Lodolo, Bertoldi, Schiffo, Dal Dan, Barbieri, Gerace, Tosolini, Melchior, Moretti, Semintendi,
Ligugnana.
Rete: Levratto (118′)
Arbitro: Pasquinelli
Il trofeo della Coppa Italia del 1922 andò distrutto durante il fascismo. Quello esposto nella vetrina
della banca Cassa di Risparmio di Savona è una copia prodotta dalla FIGC nel 1992

Il capitano era Enrico Romano detto «Testina d’oro» per via che in una partita fece tredici reti tutte di testa. In un’amichevole contro la Nazionale impressionò il c.t. Pozzo che quasi voleva convocarlo in azzurro, ma non se ne fece niente, come spesso avviene nel calcio. Con loro in campo scesero i difensori Masio, Raimondi, Negro e Cabiati, l’ala destra Roletti che aveva già giocato in serie A col Savona, il forte centravanti Marchese e il «cervello» Esposto.

«Il grande Vado» (Daner edizioni), scritto da Claudio Caviglia e Nanni De Marco con una prefazione di Gianni Minà ricostruisce tutti i dettagli di quel torneo che portò i rosso-blu savonesi a comparire tra Juve e Inter, Samp e Roma nell’albo d’oro della Coppa Italia. Uno sforzo davvero encomiabile il loro, quello di contenere in un libro una partita di calcio di 75 anni fa e il contesto che la determinò.

Se si vanno a rileggere gli annali calcistici si troverà una strana coincidenza, quell’anno furono assegnati due scudetti: quello della Figc alla Novese e quello della Confederazione calcistica italiana alla Pro Vercelli. La divisione era avvenuta per una opposta visione del campionato tra la federazione e le principali società: la prima propendeva per far partecipare tutte le squadre, seppure suddivise in gironi, alla conquista del titolo nazionale; le società economicamente più forti chiedevano invece due gironi di dodici squadre e le rimanenti sessanta relegate in serie minori. Di qui, appunto, la rottura.

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