VITERBESE, PER LA PRIMA VOLTA CENTROCAMPO ALL’ALTEZZA …

La Viterbese ha giocato come avrebbe dovuto., per la prima volta in questo campionato non inferiore agli avversari a centrocampo, grazie a Mungo che, nella posizione di Megelaitis, ha cambiato il volto della squadra e del suo gioco, con maggiore dinamico, con giocate di prima, lanci lunghi, tutte cose che si solito non si vedono in quel settore. Eppoi la vicinanza di Mbaye, disordinato quanto si vuole, un pò sgraziato, ma alla fine, passare dalla sua parte è stato molto difficile, molto più delle altre partite in cui non c’era lui. Avrà ancora da lavorare molto, da migliorare, ma di sisuro un elemento di sostanza come lui farà davvero comodo. Sembrerebbe la squadra ideale e basterebbe, sulla trequartti, inserire D’Uffizi al posto di Andreis e la squadra sarebbe pronta per lasciare la posizione di classifica che ancora non fa stare sicuro nessuno. Ma state sicuri che la squadra verrà cambiata, se non si capirà che questo punto è il frutto di questo paio di mosse, non del lavoro “incredibile” fatto durante la settimana.

La Juve Stabia del primo tempo è stata incomprensibile: si è specchiata in sè stessa e ha snobbato la Viterbese, pur non avendo nulla di quella ultima vista all’opera, quando vinse il campionato. La sua formazione fatta con le figurine sembrava far pensare ad un grande organico, ma poi in campo solo una cosa slegata e senza nessuno in mezzo all’area di rigore a mettere paura a Fumagalli. Nella ripresa ha cambiato ritmo, ma la sostanza è cambiata poco, anche perchè la Viterbese, nel frattempo, aveva preso le misure e nell’unica occasione che non l’aveva fatto, all’ultimo minuto, l’ha salvata il palo.

 

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