“SEMBRA IERI” (VII). LE DOMENICHE DELLA VITERBESE E DELLA COMUNICAZIONE TRADIZIONALE …

Sembra ieri, con quelle domeniche a filmare e commentare la Viterbese! Anche quando non si è nelle migliori condizioni fisiche, come, ad esempio, in occasione della trasferta in Sardegna, a Quartu Sant’Elena. Era un’ottima squadra, quella Viterbese lì, con Cari e Berdini che tenevano alto l’umore del gruppo.  Sembra ieri, ma anche un anno luce fa, visto che adesso non esiste più nulla di quelle modalità per gli addetti ai lavori, che potevano parlare con qualsiasi giocatore in qualsiasi momento, che potevano fare delle interviste personalizzate, che non erano costretti – anche se SportViterbo, ad esempio, lo fa il meno possibile – a riciclare prodotti elargiti a loro piacere dalle società.

Poi la televisione locale si evolse e – anche il calcio si illuse di farlo, non sapendo che stava facendo giganteschi passi indietro – le trasmissioni sportive riuscirono meglio.

Sembra ieri, con la trasmissione televisiva della domenica sera, quando tutti aspettavano i risultati: appena ce n’era uno sbagliato, si scatenava una ridda di telefonate di protesta, a dimostrazione dell’indubbio seguito, dall’altra parte della telecamera, tramite il piccolo schermo.

Sembra ieri, sotto la sapiente regia di Tonino Moscatelli, un vero “mostro sacro” della tecnologia, e sotto lo sguardo compiaciuto dell’editore Luigi Taurchini, il quale aveva deciso di assegnare la responsabilità della redazione sportiva ad un giovane poco più che ventenne, con tanta voglia di modernizzare il prodotto senza mai allontanarsi dalla tradizione e dalle linee guida del rispetto della storia della comunicazione.

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