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LA SCOMPARSA DELLA SEMIONOVA, CHE I VITERBESI POTERONO VEDERE DAL VIVO NEL 1985

Dopo Mabel Bocchi è morta  una altra grandissima, Uljana Semionova, pivot immarcabile del Daugava Riga e della Nazionale Sovietica altra icona della Pallacanestro Anni 70  e 80 . Una statura gigantessa, praticamente impossibile, che la rendeva in  grado di decidere da sola tante partite sotto canestro, anche a dispetti di una immagine non proprio bellissima quando corricchiava  spostandosi da un canestro all’altro.

La storica giocatrice, peraltro,è stata potuta vedere  all’opera dai Viterbesi in un’altra storica occasione dell’85, in un febbraio gelato e pieno di neve con la doppia finale europea  femminile, quella della Coppa dei Campioni  e  della Coppa Ronchetti, davvero qualcosa che nella vita può accadere una volta sola.

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