IL PAGELLONE. GIANCARLI, PRIMA VOLTA DA “SUPERSTAR”. EPPOI LA CONTINUITÀ DI BASTONE …
la squadra ****
Subisce la capolista – e soprattutto Martino, uno dei migliori del campionato – per gran parte della gara, così come subisce ancora una volta una serie industriale di decisioni arbitrali sbagliate. Sembra inesorabile il verdetto finale che si prospetto al PalaMalè, anche perchè non c’è l’infortunato Bertini, Liesis continua a non dare l’apporto sperato, Moretti non sembra un giornata di grazia e Calvi è impacciato sotto le plance. Poi arriva il capolavoro dell’ultimo quarto, quello che fa lievitare abbondantemente la valutazione di squadra, a cui contribuiscono, più o meno, anche gli altri, oltre ai due top player della serata. Meroi, Casanova e Albenzi ci sono e mettono energia positiva in campo, benzina di un motore che comincia a rombare e che attenua un distacco evidente sempre di più, riducendolo minuto dopo minuto, fino al sorpasso, fino al canestro decisivo, alla vittoria ottenuta da grande squadra sospinta da un grande pubblico, nonostante la giornata feriale.
IL PODIO
GIANCARLI ****
Per la prima volta diventa il grande trascinatore della squadra, la trascina al recupero vincente con la serie di bombe da tre punti che finora non gli erano mai riuscite. Il Romano è fortmente ispirato, lotta, prende botte, non si arrende alla capolista. Difende a attacca: attacca bene, al di là di ogni aspettativa e diventa “superstar”.
BASTONE ****
La sua continuità è un valore aggiunto della Stella Azzurra: non sbaglia mai una partita, c’è sempre nei momenti topici, sia in difesa sia in attacco, dove prova il suo vasto repertorio, comprese quelle conclusioni dalla distanza che cominciano a fiaccare l’apparente egemonia della Carver in campo. Si conferma miglior realizzatore e giocatore dalla media punti per partita più alta dei suoi.
VISENTIN ***
Soffre, lotta, inizialmente sena successo, costretto a vedere Martino, ma anche Converso, facendo la voce grossa sotto canestro. Non si disunisce e si fa trovare pronto al momento giusto, quando spazza via più volte il suo spazio sotto le plance con diverse stoppate che fanno male alla capolista.
