STELLA A.-ANTONIANA 70-65. VITTORIA SOFFERTA, MA RABBIOSO RUSH FINALE
(progressivi 20-12 35-35 49-52 70-65)
STELLA AZZURRA: Giancarli 14, Moretti 26, Liesis 3, Bastone 14, Visentin 5, Casanova 3, Meroi, Bertollini, Calvi 1, Albenzi 4. All: Saputo.
ANTONIANA: Chirico 11, Smith 22, Fiorillo 5, De Rosa 0, Trapani 4, Trentini 6, Di Palma 0, Serrapica 0, Pezzella ne, Tolino 7, Cortese 10. All: Visnjic.
ARBITRI Rizzato di Latina e Catapan di Cisterna.
Dopo i fasti delle due precedenti gare è stata più sofferta la vittoria consecutiva numero 9. Eppure era iniziata con un tranquillo assolo dei padroni di casa, un 9-0 che sembrava anche troppo facile far continuare su quel binario, contro una Antoniana, decisamente inferiore – Smith a parte – come potenzialità, tra campo e panchina. Antoniana che poi ha cambiato registro, soprattutto mettendo un pizzico di cattiveria agonistica in più, che, unita ad una altra serie di discutibili decisioni arbitrali, ha messo in difficoltà la Stella, probabilmente anche stanche delle recenti fatiche e con Bertini inutilizzabile, in panchina ad onor di firma, senza mai togliersi la tuta. Saputo forse troppo presto ha operato rotazioni totali e quando non è presente in campo neanche un uomo del quintetto base, è già successo altre volte che la squadra va in sofferenza, eccezione fatta per Moretti, che ha avuto la mira giusta. Tra il secondo e il terzo periodo hanno sbagliato in molti e hanno sbagliato molto, dando all’Antoniana la forza di credere nel colpaccio. All’imizoo dell’ultimo quarto, con la Stella sotto, sembrava chiaro che si potesse andare o a una clamorosa sconfitta o ad una striminzita vittoria di misura. Ed invece è esploso Giancarli, come ormai sta accadendo da diverse partite: il play si è caricato la squadra sulle spalle e ha menato le danze di un rabbioso rush finale, permettendo ai suoi di recuperare e sorpassare anche nettamente fino al 75-70 della sirena. E al PalaMalè è suonata ancora la canzone “Azzurro”.
