STELLA A.-BENEVENTO 66-62. ANCORA UN FINALE INCANDESCENTE E VINCENTE
(parziali: 19-15 32-36 47-49 66-62)
Quintetto base: Giancarli 11, Moretti 23, Liesis 4, Bastone 19, Visentin 2. (utilizzata l’intera panchina: Casanova 2, Albenzi 4, Meroi, Bertini 1, Calvi, Bertollini, Ousman).
Un finale rivisto altre volte, di quelli accesi al limite della regolarità, tra due squadre con la schiuma alla bocca che non vogliono mollare. E alla fine la Stella ha brillato ancora, “Azzurro” ha suonato ancora una volta al PalaMalè. La Stella ha proseguito nella strepitosa striscia di successi, staccando la EBK sconfitta ad Angri.
Tutto è bene quel che finisce bene, si sa, ma le cose non si erano messe affatto bene nella fase centrale della gara, con gli uomini di Saputo che sbagliavano quasi tutti i tiri e con una percentuale davvero bassa, anche al netto di qualche decisione arbitrale anche stavolta fischiata vivacemente dal pubblico presente. Strano, perché l’avvio era stato fin troppo facile, con un parziale di 10-2 eloquente, con un Benevento che sembrava dimesso. Poi sono mancati gli uomini più attesi e gli ospiti, sospinti da Filipovic, oltre che da Acosta – però meno terribile di quanto prospettato alla vigilia – hanno chiuso in vantaggio all’intervallo e anche il terzo quarto, quando, però, si era già acceso il Moretti dei momenti migliori. Il bomber viterbese ha indovinato una serie di soluzioni che hanno riportato la partita sul punto a punto e il resto l’ha fatto una difesa che, in alcuni arrivi, è sembrata più quella di una partita di rugby che di basket, con gli arbitri che invertivano spesso decisioni e falli. Bastone, che aveva sbagliato molto nella fase critica, è tornato in auge e Visentin, fermo ancora a quota zero, ha indovinato un canestro prezioso, prezioso quanto i tiri liberi, tutti a segno da un SuperGioele.
Così gli ospiti. Benevento: Rianna W. 6; Filipovic J. 9; Bongiovanni M. 3; Iommelli G. 7; Acosta M. 10; Murolo A. 8; Di Febo A. 6; Giacomi A. 9; Miraglia M. 4; Piscopo L. n.e.; coach Adolfo Parrillo.
