LIONS, UN TRIONFO NATO DALLA VOGLIA DI RISCATTO DELLO SCORSO ANNO!
Aprile 2025, i Lions vennero superati in casa dal San Benedetto del Tronto, che vinse il campionato. E fu proprio quel giorno, da quella amara delusione, che nacque la stagione del trionfo. In silenzio, senza proclami, senza rivoluzioni, nacque il rullo compressore del rugby della Tuscia. Confermando in blocco un gruppo con un anno di esperienza e di amalgama in più, inserendo qualche giovane di belle speranze, continuando a lavorare sul campo e in società in un clima assertivo e positivo.
Le vittorie si sono assommate insieme, quasi moltiplicate e le avversarie sono cadute una alla volta, come fossero dei birilli.
Ben presto si è capito che la promozione finale non sarebbe sfuggita agli uomini di Belli, che quel campionato sarebbe stato blindato dalle vittorie del Quatrini e di Civitacastellana, dai colpi esterni, anche su campi non facili, nel fango di Olbia.
Il collettivo ha sempre funzionato, mai venuto meno, ma la qualità dei singoli è stata altrettanto decisiva, da capitan Lanzi agli altri, a Milani, Fabri, Basili, Schirripa, tutta gente capace di essere il “migliore di giornata” lungo l’esaltante cammino.
Tutti “nipoti” di quella bella squadra che nel 1962 riuscì nell’impresa di salire in serie A, oppure “cugini” di quella con Grassotti allenatore, con Eraldo Gabrielli che avrà visto da lassù, magari spingendo anche lui!
