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“DADOTECA”. ANDREA DI LUISA (2014) CAMPIONE EUROPEO SUPERMEDI DI BOXE

Corriere dello Sport

14/12/2014

“Ora e mia! Ci ho messo un po’, ma ora e mia.” E’ stato il primo pensiero di Andrea Di Luisa dopo la vittoria, dopo essersi messo a tracolla, a mò di tascapane, quella cintura che lo aveva fatto penare in passato. E’ la rivincita di quella serata in Toscana contro N’Diaye, probabilmente anche un piccolo risarcimento dell’altra serata – forse la più difficile della sua carriera – contro Rebrassè.

Il titolo dei Supermedi è finalmente suo. E’ proprio vero. Se ne accorge da tanta gente he lo festeggia, nella cornice atipica di Fabrica di Roma, dove i Cherchi e Carlo Gobbino sono andati a cercare entusiasmo e collaborazione.

“Pensavo di metterlo giù prima. Pensavo di farlo – dice Di Luisa – ad ogni ripresa, non certo di sperare di far sospendere il match per le ferite di Cocco, che ha lottato con onore. Tutta un’altra storia rispetto alla mia precedente vittoria con lui: quella volta il match non è praticamente esistito e forse da lì ha imparato come affrontarmi”.

Già, un avversario che ha lottato oltre ogni previsione, che non ha accettato il ruolo della vittima predestinata e che ha provato a tirar qualche pugno anche quando il sangue gli colava sul volto e i colpi di Di Luisa diventavano raffiche di mitra. Probabilmente fosse stato per l’arbitro sarebbe addirittura andato avanti.

“L’arbitro – prosegue il pugile “viterbese” – è stato sempre molto deciso: aveva una grinta che sembrava quasi un pugile lui. Ci ha gridato ogni piccola cosa che facevamo di sbagliato sul ring, ha dato una penalità a Cocco. Insomma, mi è piaciuto molto, non certo come lo splendido pubblico che è giunto a Fabrica di Roma per dimostrarmi il solito affetto .”

Con il titolo conquistato, ora, si apre una fase nuova della carriera di un pugile che vuole ancora fare qualcosa, che sente di avere ancora da dare al pugilato ed anche di ricevere quello che finora non è arrivato. Quali saranno gli obiettivi?

“Vedremo nei prossimi giorni – conclude Di Luisa – insieme ai Cherchi e alla mia famiglia. Probabilmente ci sarà la difesa del titolo, oppure  penseremo ad una chance per il campionato europeo. Io sono pronto a qualsiasi cosa.”

Probabilmente, infatti, se Di Luisa fosse passato alla scuderia di Cherchi qualche anno fa, la sua carriera avrebbe preso una piega diversa. Ma intanto si gode il suo momento, con papà Michele, il fratello Diego (che lo assistono all’angolo) e tanti amici che portano i bambini da lui per le foto di rito. Lui risponde di sì a tutti, con un sorriso, quello del nuovo campione!

CLAUDIO DI MARCO

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