IL GIRO. MAGNIER BRUCIA IN VOLATA L’ITALIANO MILAN
Il Giro lascia la Bulgaria – non sono in molti a piangerne, tra gli Italiani – con la Plovdiv – Sofia, 175 km, alla capitale Sofia, in modo di favorire più facilmente l’imbarco della carovana per arrivare finalmente nella penisola, dove si correrà da martedì prossimo. Volatona a ranghi compatti, dopo che un terzetto in fuga era stato ripreso in vista del traguardo. L’Italiano Milan ci prova, ma il francese Magnier lo brucia, cogliendo la seconda vittoria e confermando maglia rosa e maglia ciclamino.
LE TAPPE
- vincitore Magnier. Maglia rosa Magnier
- Silva, Silva
- Magnier, Silva
Queste le prossime tappe del Giro d’Italia.
Tappa 4 – Catanzaro – Cosenza, 138 km: la prima tappa italiana sarà caratterizzata anche dal Gran Premio della Montagna a Cozzo Tunno, posizionato a 40 km dal traguardo, una sfida che potrebbe complicare la vita agli sprinter.
Tappa 5 – Praia a Mare – Potenza, 203 km: la tappa numero 5 sarà lunga e impegnativa, con la salita della Montagna Grande di Viggiano a 50 km dall’arrivo.
Tappa 6 – Paestum – Napoli, 142 km: dopo il Valico di Chiunzi in apertura, il finale sul lungomare partenopeo dovrebbe sorridere ancora agli sprinter.
Tappa 7 – Formia – Blockhaus, 244 km: la tappa più lunga dell’edizione, quasi 250 km, con il grande classico arrivo al Blockhaus, primo vero esame per i big della classifica.
Tappa 8 – Chieti – Fermo, 156 km: la classica tappa dei muri marchigiani sarà caratterizzata da continui saliscendi, molto probanti.
Tappa 9 – Cervia – Corno alle Scale, 184 km: la tappa è in pianura fino alla scalata finale sull’Appennino bolognese che chiude la prima settimana in salita, prima della pausa.
Tappa 10 – Viareggio – Massa (TUDOR ITT), 42 km: questa gara a cronometro individuale, pianeggiante, è ideale per gli specialisti delle prove contro il tempo.
Tappa 11 – Porcari – Chiavari, 195 km: la tappa numero 11 è adatta ai fuggitivi, con il Colle di Gualtarola e la salita di San Bartolomeo a movimentare il finale.
Tappa 12 – Imperia – Novi Ligure, 175 km: il percorso è favorevole agli sprinter, con arrivo a Novi Ligure.
Tappa 13 – Alessandria – Verbania, 189 km: la tappa è segnata da un finale insidioso, con le salite di Bieno e Ungiasca negli ultimi 25 km a mettere in difficoltà i velocisti puri.
Tappa 14 – Aosta – Pila (Gressan), 133 km: la tappa più dura della seconda settimana, con 4.400 metri di dislivello. Da seguire in particolare i tratti di Saint-Barthélémy, Lin Noir e la scalata finale a Pila, snodi decisivi per la classifica.
Tappa 15 – Voghera – Milano, 157 km: l’ultimo appuntamento per i velocisti prima del giorno di riposo, con il prestigioso traguardo milanese su circuito cittadino da ripetere 5 volte.
Tappa 16 – Bellinzona – Carì, 113 km: la frazione sarà interamente in territorio svizzero ticinese, con la salita finale che potrebbe risultare decisiva per la classifica.
Tappa 17 – Cassano d’Adda – Andalo, 202 km: oltre 200 km di tappa perfetta per chi proverà l’attacco da lontano in vista delle ultime cruciali giornate.
Tappa 18 – Fai della Paganella – Pieve di Soligo, 168 km: le Colline del Prosecco dovrebbero favorire un velocista, ma il Muro di Ca’ del Poggio nel finale potrebbe riservare qualche sorpresa.
Tappa 19 – Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè), 151 km: il grande spettacolo dolomitico è servito, con Passo Duran, Forcella Staulanza, Passo Giau e il Passo Falzarego prima della salita finale a Piani di Pezzè.
Tappa 20 – Gemona del Friuli – Piancavallo, 200 km: sarà la tappa che di fatto assegnerà il Giro 2026.
Tappa 21 – Roma – Roma, 131 km: la passerella finale sarà tra i monumenti della Città Eterna, con il circuito da ripetere 9 volte e l’ultimo sprint dell’edizione.
