NICOLA DI BITONTO TRA I PALI, ERA RASSICURANTE LA SUA PRESENZA ALLA PALAZZINA
Nicola Di Bitonto, nato il primo maggio del 1966, è stato uno di quei portieri che a Viterbo hanno lasciato un bel ricordo. Bravo tra i pali, ma anche sempre disponibile e sorridente, qualità che chi lo ha conosciuto negli anni della Viterbese ricorda ancora con piacere.
La sua storia calcistica comincia a Trani, dove conquista giovanissimo il posto da titolare e lo conserva per tre stagioni. Da lì arriva la chiamata del Barletta e il salto in Serie B. È soltanto l’inizio: l’anno successivo lo acquista il Cagliari, che lo porta in Sardegna come secondo portiere.
Con i rossoblù rimane cinque stagioni e riesce anche a togliersi la soddisfazione più grande per un calciatore: l’esordio in Serie A.
Nel 1995 comincia una nuova fase della sua carriera, quella lunga e intensa della Serie C1. Di Bitonto gira l’Italia e difende le porte di Atletico Catania, Fidelis Andria, Ascoli, Viterbese e Taranto. Nove stagioni consecutive in una categoria dura, nella quale esperienza e affidabilità contavano parecchio.
A Viterbo arriva nella stagione 2000-2001 e colleziona 32 presenze: un’annata sufficiente per lasciare il segno e farsi apprezzare non soltanto per quello che faceva in campo, ma anche per il suo modo di essere.
Nel 2004 torna in Serie B, questa volta con il Bari, dove fa da secondo a Jean-François Gillet e trova spazio in una sola occasione. Poi il trasferimento ad Andria, ultima tappa della sua carriera da calciatore.
Ma il calcio, per Di Bitonto, non finisce con i guanti appesi al chiodo. Proprio ad Andria comincia infatti una nuova avventura, quella da preparatore dei portieri: un modo diverso di stare tra i pali, mettendo l’esperienza accumulata in tanti anni di campo al servizio degli altri.
