L’ARBITRO, MA COSA STA DIVENTANDO?
Sempre più ampia la sua attività al di fuori dall’arbitraggio, irriconoscibile rispetto alle “giacchette nere” di una volta, sempre più tecnologico ed altro. Da tempo con il microfono e la cuffia, ora è anche portatore sano – chissà quanto, poi, di telecamera, di cui, probabilmente non se ne sentiva la mancanza. Quindi è diventato speaker per raccontare al pubblico le motivazioni delle decisioni assunte dal VAR, Non finisce qui. Con la sua bomboletta spray, che si infila in un apposito scompartimento della sua divisa, disegna in terra sempre più cose, il semicerchio dove si deve posizionare il pallone, la linea dove si deve piazzare la barriera. Ultimamente, poi, anche un altro tratto ad angolo oltre il quale i compagni di squadra di chi batte il calcio di punizione non possono andare. A quando – e quali – le prossime mosse?
