AMARCORD. IL CALCIO DEI “CAVALLI SELVAGGI”

Il piombo, le fiamme, il sangue. Le bombe. L’odio politico, gli scontri ideologici e le torbide strategie internazionali. La crisi petrolifera, i colpi di pistola, i mitra, le speculazioni finanziarie. L’Italia che per più di un decennio ha vissuto in uno stato di guerra civile non dichiarata. Ma, anche, un Paese che stava cambiando se stesso, in un fermento culturale figlio prima del ’68 e poi del ’77. In un contesto che ha attraversato un’intera generazione e in cui i…

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SEMBRA IERI … (7. parte)

Sembra ieri, con quelle domeniche a filmare e commentare la Viterbese! Anche quando non si è nelle migliori condizioni fisiche, come, ad esempio, in occasione della trasferta in Sardegna, a Quartu Sant’Elena. Era un’ottima squadra, quella Viterbese lì, con Cari e Berdini che tenevano alto l’umore del gruppo.  Poi la televisione locale si evolse e le trasmissioni sportive riuscirono meglio. Sembra ieri, con la trasmissione televisiva della domenica sera, quando tutti aspettavano i risultati: appena ce n’era uno sbagliato, si…

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PRIMA DEL CORONAVIRUS. QUANDO C’ERA LA PILLOLA DEL LUNEDI’…

Dopo aver reperito il tabellino dalla squadra di casa, manca sempre qualche dato. Chiamo l’allenatore degli ospiti DUE ORE DOPO la fine della partita. IO: Mister buongiorno vorrei sapere a che minuto c’è stata la sostituzione del numero nove  MISTER: Guardi, non ricordo, all’incirca al 25′ della ripresa Dopo la risposta chiedo ancora:”Certo mister questo 5-1 è stato pesantissimo per voi”. M: 5-1? Quale 5-1? Noi abbiamo perso 4-1, non 5-1 IO: 4-1? Come 4-1? Mi hanno dato un tabellino…

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“SEMBRA IERI” (2. parte)

Sembra ieri, quando giocavi ancora a pallone, ma eri più grandicello. Quando il campo era uno vero, ma anche lì si aspettava che facesse buio, prima di passare dal bar eppoi tornare a casa, dove non c’era più la mamma alla finestra a sgolarsi per chiamarti. Sembra ieri, quando ti dicono che – a diciotto anni ancora da compiere – dovrai essere il responsabile dello sport di un noto – e letto – quindicinale. Potrai sbizzarrirti a scrivere di tutto,…

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AMARCORD. QUEL SANO CALCIO DELL’INTREPIDO…

La rivista esordì il 23 febbraio 1935 e proseguì la pubblicazione fino al n° 42 del 19 dicembre 1943; dopo un’interruzione dovuta agli eventi bellici, riprese le pubblicazioni con un nuovo n° 1 il 23 agosto del 1945, continuando poi, ininterrottamente, fino al gennaio 1998 quando venne chiusa dopo 3028 numeri pubblicati. Il periodico esordisce nel formato a giornale il 23 febbraio 1935 e dal n° 15 compare sotto la testata la dicitura “Periodico settimanale d’avventure” poi cambiato in “Settimanale di avventure”. Inizialmente la prima pagina…

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IL CALCIO DEGLI ANNI ’70 E L’AVELLINO A MONTEFIASCONE

Montefiascone  ha  avuto  dalla  sua  parte  –  da  sempre  –  il bell’impianto che possiede. Ciò ha attratto, unitamente al clima ideale, tante società a svolgere all’ombra della Rocca la preparazione precampionato. Ricordiamo,   ad   esempio,   l’Avellino   di   Paolo   Carosi,   che avemmo il piacere da seguire durante il precampionato, alle fine degli anni settanta. Quell’Avellino che aveva un giovane promettente  di  scuola-Lazio,  Maurizio  Montesi  (che  poi  si ritrovò immischiato nel primo “calcioscommesse”), il quale contribuì nella stagione 1977-78, con 21 presenze all’attivo,…

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TRA UNA RADIO E L’ALTRA PASSANO GLI ANNI OTTANTA E NOVANTA…

… Le esperienze a Radio Ondazzurra, con trasmissioni di commenti infrasettimanali negli anni di Gaucci, con ospite in studio – spesso – Sebino Nela, insieme all’inseparabile Ernesto Talarico. Rilassante e quasi familiare il periodo trascorso ai microfoni di Radio Cassia Cimina, con il campo da tennis collocato proprio di fronte allo studio di trasmissione, dove -ogni tanto – chiudevamo la giornata con qualche partitella tra “colleghi”. E che dire di Radio Punto Zero, quella originale, a  Soriano nel Cimino, prima…

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IL TALENTO DI RENATO DIONISI NEL SALTO CON L’ASTA

Immagine un po’ guascona, con baffi e pizzetto, sui teleschermi in bianco e nero, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, col talento che Madre Natura gli aveva regalato Uno dei grandi del salto con l’asta, Renato Dionisi e il suo doppio miglioramento del primato italiano, dapprima portato a 5 metri e 40 a Formia – a maggio ’72 – poi al Meeting di Rovereto del successivo giugno, salito fino a m.5,45. Ciò nonostante, il primato italiano di m.5,45…

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