IL PAGELLONE. I TRE “TENORI”: BERTINI, ARQUES E BASTONE …
la squadra ***
Ha funzionato a fasi alterne, spesso dando l’impressione di poter chiudere anzitempo la gara per poi ritrovarsi nel finale il fiato sul collo dei Liguri, nella loro versione migliore con Obinna – il migliore dei suoi – in campo e con qualche decisione arbitrale poco grafita dai padroni di casa. Un arbitraggio peraltro, che ha lasciato correre, da una parte e dall’altra più di un fallo evidente. La squadra è rimasta salda proprio nel momento più delicato e ha tenuto botta con in campo il quintetto migliore, quello dei tre “tenori”, tutti a quota sedici punti, ognuno al top nelle proprie attribuzioni. Con Giancarli in cabina di regia, ma anche nell’interessante scambio di ruolo con Bertini, i cui canestri hanno infiammato il PalaMalè, alla pari di quelli di Moretti, finalmente tornato e diventato la quarta bocca di fuoco della Stella. E con quattro giocatori in doppia cifra, come ci insegnavano i grandi maestri di basket, si vince quasi sempre.
E la canzone “Azzurro” ha suonato per la seconda volta al PalaMalè in questa stagione.
IL PODIO
BERTINI ***
Saputo gli ha ricavato ormai un posto nel quintetto base, tanti minuti in campo. E lui risponde come al solito, con tanta grinta, altrettanta velocità e quei canestri da tre punti che tanto piacciono alla gente. Un’altra importante prestazione, al di là dei sedici punti realizzati, soprattutto nell’alternanza con Giancarli in cabina di regia.
ARQUES ****
Molto bene in attacco e con la possibilità di crescere in difesa, nonostante un pizzico di nervosismo di troppo. Il mancino spagnolo porta a casa una prestazione positiva e dona un contributo importante alla squadra.
BASTONE ***
Alla fine il suo tesoretto in canestri lo porta sempre a casa e risulta prezioso nell’economia del gioco della Stella anche in una gara spigolosa, in cui il “corpo a corpo” non è stato di certo irrilevante,
