I GRANDI MAESTRI. NICCOLO’ CAROSIO RACCONTA LA COREA!

La nazionale italiana, due volte campione del mondo, battuta da una squadra di dilettanti composta da molti giocatori che in patria giocavano a calcio solo nel dopolavoro. Di Pak Doo Ik si disse che era un dentista, ma era un caporale dell’esercito nordcoreano. La nazionale italiana lasciò l’Inghilterra qualche giorno dopo la sconfitta di Middlesbrough. L’aereo con a bordo i giocatori e lo staff sbarcò all’aeroporto di Genova nella notte del 24 luglio. Ad aspettare la nazionale c’erano centinaia di…

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RADIO AMARCORD. LEO MENICHINI, GIOCO’ IN PROMOZIONE DOPO UNA CARRIERA IN SERIE A

FU UNA VINCENTE INVENZIONE DELLA VITERBESE DI PROMOZIONE. MENICHINI ARRIVAVA DA UNA LUNGA CARRIERA IN SERIE A. A VITERBO SI REINVENTO’ CENTROMEDIANO DAVANTI ALLA DIFESA E CONTRIBUI’ ALLA VITTORIA DEL CAMPIONATO. QUANDO, NELLA SECONDA PARTE DEL CAMPIONATO, GLI AVVERSARI GLI PRESERO UN PO’ LE MISURE, LUI FU BRAVISSIMO A FAR SGANCIARE MANFRA. PER ASCOLTARE L’INTERVISTA ORIGINALE DELL’EPOCA, CLICCARE QUI SOTTO:  

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SPORT, COSTUME E CULTURA. APPUNTI E SPUNTI …

ERA IL 2016, SI PENSAVA AL PASSATO, SI IMMAGINAVA IL FUTURO… Spulciando tra gli articoli, alla ricerca del materiale occorrente per questo nuovo libro, mi sono reso conto di quale periodo d’oro sia stato – per lo sport nella Tuscia e la sua comunicazione –  il lasso di tempo a cavallo tra gli anni novanta e i primi duemila. Durante una settimana, era questa – ad esempio – la media degli articoli scritti per il Corriere dello Sport: 4 articoli…

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AMARCORD. I GIOVANI ALLA RIBALTA…

QUANDO IL “BULICAME” ERA LETTO DA TANTA GENTE, ATTESO CON ANSIA ALLE EDICOLE, PER GLI ARTICOLI SUL CALCIO GIOVANILE Il “Bulicame”, con due pagine di sport: tante novità, tanto spazio anche ai campionati giovanili e provinciali, con più di una rubrica specifica. Tra le più seguite era “Giovani alla ribalta”, una passerella deimigliori giocatori della settimana, soprattutto provenienti dai campionati giovanili. Alcuni  degli articoli di allora, con tanti giovani “rampanti”, che oggi hanno qualche chilo in più e qualche capello…

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ERA OGGI…. ITALIA-GERMANIA DEL ’70!

Il 17 giugno la partita del secolo. Un imperdonabile errore di Rivera, che non interviene sul pallone che aveva ad un passo e che va poi a segnare il gol della storica vittoria. Dalla rabbia del portiere Albertosi, che per poco non aggredisce il compagno di squadra, per l’ assurdo errore, alla gioia incontenibile di tutto il gruppo di Valacareggi, che si prendeva una rivincita con i Tedeschi non soltanto sportivi. Enrico Albertosi Tarcisio Burgnich Giacinto Facchetti Pierluigi Cera Roberto Rosato 91’…

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ACCADEVA … IL CALCIO… COI BAFFI

GIUGNO 2017, PALAZZO BRUGIOTTI Il consigliere della Fondazione Carivit, Fabrizio Giontella, ha fatto gli onori di casa e – dopo aver portato i saluti del presidente Brutti – ha esternato la soddisfazione di aver aderito all’iniziativa e di aver concesso la bella sala delle conferenze, che è molto piaciuta a tutti quellio che non la conoscevano. Il delegato del CONI, Renzo Lucarini, ha portato i saluti del presidente regionale Viola e fatto i migliori auguri per la riuscita delle iniziative…

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AMARCORD. COME NACQUE LA STELLA DI LIVERANI

“Avevo diciannove anni quando arrivai a Viterbo. Provenivo dal calcio giovanile – dice Liverani – e mi affacciai a quello dei grandi, dove trovai tanti giocatori che avevano iniziato prima di me la stagione. In quel momento potevo essere considerato la riserva di Balducci e Martinetti, ritenuti i pezzi da novanta di quella squadra. E quando la società decise di metterli fuori, nella partita con il Chieti, per la nota vicenda del loro contratto con l’Ancona, io venni gettato nella…

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AMARCORD. DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE

ERA IL 2014, LO SPUNTO ERA…FACCE DA GOL Gialloblu, di generazione in generazione! Raccolti attorno ad un evento, giocatori e allenatori di più di un trentennio di storia calcistica: lo stesso entusiasmo, i valori rimasti immutati, e tutti uniti dall’ amore per la città di Viterbo e la maglia che hanno indossato. E’ incredibile come quella maglia gialloblu sia così amata, anche da chi l’ha indossata in una sola annata, anche chi non è stato neanche una stella di prima…

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