GRAVINA PUNTA I PIEDI IN LEGAPRO

E’ una LegaPro in ebollizione, dove ci son molte posizioni in contrasto. Non sarà certo lo scambio delle maglie tra capitani e il terzo tempo – peraltro due iniziative tutt’altro che entusiasmanti – a cambiare la piega che la governante della terza serie ha preso. Il presidente Gravina ha addirittura minacciato le dimissioni, se non avrà il consenso su tutta una serie di revisioni a principi e regolamentazioni.

Vorrebbe cambiamenti condivisi dal sistema, ma si trova, invece, spesso a combattere con fazioni contraddittorie, che non sembrano propense a grandissime riforme.

Si dichiara convinto che proseguendo di questo passo la categoria sia destinata a soccombere e non sarà certo il ripristino della C2 a migliorare le cose.

Tavecchio ha parlato di un taglio del 30% dei club professionistici, con un riferimento che chiama in causa direttamente la Lega Pro. Secondo Gravina quelle cose le fanno i negozi per i saldi. Le riforme sono una cosa seria, devono essere la risultanza costruttiva di un confronto dialettico e culturale della dirigenza sportiva, di chi si assume l’onore di tirar fuori  molti soldi e metterli nel calcio di serie C, come si è ripromesso l’ancora presidente di chiamare la categoria il prossimo anno.

Staremo a vedere!

 

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