L’ETRUSCO “COLPISCE” ANCORA!

Potrebbe anche essere il titolo di un film, ma per il momento rimane un appuntamento annuale degli allenatori viterbesi, una premiazione nata tanti anni fa e proseguita nel tempo, sotto la spinta di Otello Settimi, che ci mette ancora un entusiasmo giovanile, da far invidia a chi ha la sua stessa età.

L’Etrusco, la statuina in metallo fuso che ogni anno viene fatta colare in quel di Volterra, prima di diventare ambito premio per gli allenatori della Tuscia, da Petrarca agli altri, a quelli che credono ancora nel calcio di provincia, soprattutto giovanile.

I premiati 2017 arrivano soprattutto da lì e questo è l’unico cruccio di un “genere” che ormai non ha più sbocchi nelle categorie superiori alla Promozione.

A loro, forse, serviranno i consigli di Serse Cosmi (nella foto), che ha preceduto la cerimonia di premiazione come un fiume in piena, non facendo sconti a nessuno.

Insieme a lui, ospite d’onore anche Mauro Lucarini, il quale, in silenzio, è riuscito a costruirsi una importante carriera da dirigente del Perugia.

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