LA VITERBESE SUL CORRIERE DELLO SPORT

E’ stata una gara dai ritmi non certo forsennati, con due formazioni largamente rimaneggiate rispetto a quelle schierate nell’ultimo turno di campionato. Nel primo tempo sul taccuino del cronista poso e niente: rare emozioni, praticamente una parata di Pini (13’) sul vivace Bacio Terracino e poco più. Le due squadre si sono equivalse, con una partenza maggiormente appannaggio della Viterbese, che ha cercato di infilarsi nelle maglie avversarie soprattutto con i giocatori in cerca di una casacca da titolare, Kabashi, Mendez e Di Paolantonio. Il Teramo, pian piano, ha cominciato a ripartire, non rischiando più di tanto. La ripresa è stato il “copia e incolla” della frazione di gioco, con le sole conclusioni di Kabashi (15’) e Musacci (36’).

L’allenatore gialloblu aveva cercato di dare maggiore profondità alla manovra inserendo gli esterni offensivi Tortori e Vandeputte, ma nulla è cambiato e si è andati ai tempi supplementari, nel primo dei quali il neo entrato Baldassin (12’) colpisce la traversa. Nella frazione successiva il Teramo si fa pericoloso e reclama (4’) un calcio di rigore per un “mano” di Celiento a portiere battuto. L’overtime, però, non basta e si va ai calci di rigore.   Il  rigore decisivo lo calcia il classe 2000 Fagioli: Pini para e la Viterbese passa.

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