CiclismoSport Vari

IL “LOMBARDIA”. IL GIOVANE SEIXAS VINCE ALLA MANIERA DI POGACAR

E’ quello che somiglia di più al cannibale sloveno, ancora fermo dopo il grave infortunio che gli ha fatto perdere tutta l’ultima parte della stazione. Il promettente francese se ne è andato in salita staccando tutti e aumentando il vantaggio strada facendo, esattamente come fa di solito Pogacar.

Una bella corsa, decisamente favorevole a chi va forte in salita, dove ha mollato il fresco campiona europeo Evenepoel, con Ciccone che ha cercato di resistere alla fatica e difendere il podio, superato, però, nelle battute finali, da Mas, giunto secondo dietro il vincitore.

LA VIGILIA

Partenza alle 10.45 da Bergamo e arrivo a Como dopo 239 chilometri. Il Lombardia 2026, la grande classica autunnale di ciclismo. Da Bergamo si andrà in direzione val Seriana per un breve tratto pianeggiante prima di affrontare una serie di salite nelle Prealpi attorno alla città: si concatenano la salita Bocche del Gavarno e la salita di Selvino con la sua scala di tornanti, il Colle di Berbenno e Valpiana che conclude la prima serie di salite.

Si entra in provincia di Lecco da Paderno d’Adda per poi affrontare il versante di “Giovenzana” della salita di Colle Brianza per scendere rapidamente a Galbiate e Pescate. Gli atleti poi risaliranno il lago passando da Onno per arrivare a Bellagio dove inizia la salita classica del Ghisallo. Salita con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei termina a Maglio per proseguire in leggera discesa fino a raggiungere Como dove la corsa percorrerà un circuito finale di 22 km.

errore: Content is protected !!