E’ STATA DAVVERO L’ISOLA DEL TESORO!

E’ stata veramente … l’isola del tesoro! Quella sarda, da cui la Viterbese ha portato via due vittorie in quattro giorni. Molto più importante quella di ieri, perché permette all’undici di Bertotto di confermare la partenza positiva, che alimenta l’autostima per il prosieguo. Domenica scorsa ci aveva pensato Tortori, stavolta gli attaccanti sono rimasti a secco ed allora ci ha pensato Celiento. Il ragazzo di Caivano, forse stimolato dall’arrivo di un altro “concorrente” in casa, ha vestito i panni dello stoccatore e ha trascinato la Viterbese con una doppietta.

Come previsto, però, è stata un’altra gara rispetto alla Coppa Italia, con l’Arzachena maggiormente ostica, ma la Viterbese l’ha gestita ugualmente bene, con Bertotto che ha scelto gli stessi undici di domenica scorsa, affidando la fascia di capitano a Varutti.

La gara, in effetti, l’ha sbloccata Baldassin, con quel pallone piazzato alla sinistra di un portiere che non è sembrato particolarmente ispirato, nè in quella occasione, nè in altre.

Una gara incanalata, anche quando il “gigante” Vano, entrato al posto dell’infortunato Lisai, aveva messo dentro da un metro un pallone ribattuto da Iannarilli, il quale, più tardi, ha fatto preoccupare tutti dopo un’uscita, chiedendo immediatamente l’intervento dei sanitari, per una botta al costato. Il portiere ha ripreso regolarmente il suo posto tra i pali, in tempo per vedere il raddoppio del suo compagno di squadra – e di reparto – Celiento, il quale, “non contento” ha confezionato la torta sarda con la ciliegina del suo raddoppio personale, che vale i tre punti per la sua squadra. Nella ripresa ha esordito Di Paolantonio, uno dei nuovi arrivati, il quale ha mostrato di sapersi muovere bene in campo e che potrà essere utile alle ambizioni della Viterbese.

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