QUANDO IL CALCIO E’ BELLO: OGGI IN CAMPO PER SANDRO CORDELLI!

Solidarietà e amicizia: Vecchie glorie in campo – ore 14,30 – a Cerveteri

Sandro Cordelli è stato per anni uno degli spauracchi delle difese delle squadre della Tuscia, uno degli attaccanti più bravi che il calcio laziale abbia annoverato: gol a raffica in una carriera che sembrava interminabile, che si è protratta oltre i quaranta anni.

E’ stata l’icona dell’integrità fisica, di una cura di tutte le componenti che fanno anche di un calciatore da campionati dilettantistici, un grande professionista. Che durò nel tempo. Ed invece ora la natura ha voluto drasticamente chiedere qualcosa in cambio. Anzi, tanto in cambio: troppo in cambio!

Vincenzo Ceripa, che con lui visse l’indimenticabile avventura della serie C a Cerveteri, ha coinvolto immediatamente tanti suoi compagni di squadra, realizzando un sabato tutto per Sandro Cordelli. Ecco cosa ha scritto l’allenatore.

“Nella mia vita ho passato trentanni a stilare ogni settimana convocazioni per la partita della domenica. Quando ho scritto quella che vedete ho provato inizialmente una profonda tristezza, poi le parole con le quali ha risposto Sandro Cordelli “Grazie mister , è la più bella convocazione. Vi voglio bene” , accompagnate dalle immediate adesioni di tanti ex giocatori, dirigenti, tifosi mi hanno rincuorato e convinto che la decisione che avevo preso era giusta.
Sandro Cordelli e’ l’indimenticabile bomber degli anni d’oro del calcio ceretano, quando la squadra locale militava prima in Interregionale e poi Serie C. Un numero nove di razza con una grande facilità nel trovare il goal. Ma posso anche affermare, dopo aver diviso con lui tanti anni di calcio, un gran bravo ragazzo. Calcio , famiglia e quella naturale simpatia romana.
Oggi attraversa un difficile momento. La vita a volte riserva amare sorprese. Il destino si accanisce senza guardare dove va ad infierire con i colpi più bassi. Quanto piccola oggi ci appare la delusione che provavamo per una sconfitta sul campo di calcio, ma quella squadra aveva un grande orgoglio e sapeva reagire, con Sandro in testa, per tornare a vincere la partita seguente. A quella reazione mi voglio aggrappare per incitare Sandro a combattere, a lottare e vincere la partita più importante . Con lui tanti amici e colleghi di Cerveteri, dell’Astrea che tutti noi ricordiamo splendida squadra romana , di Ladispoli , eterna rivale sportiva, di Primavalle dove Cordelli e’ cresciuto e ha iniziato a giocare a calcio, a dimostrazione , se ce ne fosse bisogno, di quanto il calcio può unire . E naturalmente mi auguro che ci siano all’Enrico Galli tanti appassionati di calcio proprio come in quelle domeniche che Sandro Cordelli e i suoi compagni di squadra regalavano tante emozioni.”

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