E’ l’Italia in cui i giovani ancora sognano: riescono con intelligenza buonsenso a rinunciare a molte cose, meno che a due: il calcio e la cassetta col nastro magnetico da mostrare con orgoglio nello “stereo” dell’automobile, in primis la Fiat 500 – di solito usata – che spopolava tra i neo patentati.

Uno di quei giovani approda a Viterbo, come tanti altri che lo avevano preceduto e – successivamente – che lo hanno seguito.

“Ho dei bellissimi ricordi – dice Tonino Belli – di quella esperienza in gialloblu. Un bell’ambiente e dei compagni di squadra fantastici, con alcuni dei quali – dopo tanti anni – sono ancora in contatto. Vincenzino Rossi, Cuccuini, Carlucci e tanti altri: appena possiamo, ci scambiamo qualche telefonata e puntualmente si torna lì, a parlare di quei momenti. All’inizio della stagione era stata allestita una formazione ambiziosa, basti pensare al duo d’attacco, Orazietti con Vento, con quest’ultimo, poverino, che ci ha lasciati qualche anno fa. Vento – però – se ne andò a novembre, in disaccordo con la società, e rimase praticamente solo Pino Orazietti, che  fece tanti gol, anche inaspettati, eppoi ci fu spazio per Vincenzino Rossi, che faceva la seconda punta………

prosegue sul libro QUANDO I CALCIATORI AVEVANI I BAFFI

 

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