IL PAGELLONE. BERTINI-MORETTI, COPPIA VINCENTE …
la squadra ****
Un primo tempo che scorre via facile e un finale-super, un pò come era accaduto contro Avellino. In quella occasione era stato decisivo Bastone (ha sbagliato molto, ma alla fine è stato ugualmente utile), stavolta è tornato Moretti a spanierare. In mezzo, all’inizio del secondo tempo, la pausa, quella pausa che la Stella non riesce ancora a correggere, che sembra poterla mettere ko, ma che è pure un valore aggiunto. Se prima o poi Saputo riuscirà a correggere quei momenti di blackout, allora il potenziale sarebbe talmente alto da non precludere nessun risultato.
E’ difficile immaginare cosa potrebbe fare questa squadra se riuscissero ad essere contemporaneamente al top del rendimento Moretti, Bastone e Liesis (senza voler dimenticare Bertini, che non entra, però, nel quintetto base), soprattutto il Lituano, rimasto in ombra anche stavolta, dopo essere stato protagonista prima di Natale. Eppoi il fatto che ha suonare la carica nel momento più critico della gara siano stati i tre viterbesi, Bertini, Meroi e Casanova, rende molto felice la dirigenza stellata.
IL PODIO
BERTINI ****
Il ragazzo viterbese si supera, suonando la carica insieme a Moretti, mettendo a segno la bellezza di ventidue punti, mostrando una disinvoltura e una personalità da veterano, a dispetto della giovane età. Dire che ha fatto più bella figura lui che il tanto temuto Martinez può sembrare esagerato, ma è più vicino alla realtà di quanto si pensi. Quella con Bertini in campo diventa una Stella più splendente.
VISENTIN ***
Dopo qualche gara così così, soprattutto in attacco, torna tra i protagonisti e rimane in campo fino al termine, sul filo del possibile quinto fallo, nonostante una scomoda concorrenza avversaria sotto le plance. Anche perché Calvi, il suo cambio naturale è apparso meno brillante di altre volte.
MORETTI ****
Ci si chiede perché un giocatore come lui, con il basket tra le dita, con quel tiro telecomandato, non riesca ad esserlo tutte le partite. Intanto la Stella se lo coccola quando può – che non accade certo di rado – e lui risponde benissimo, in questa occasione già con undici punti al primo quarto per poi sedere un pò troppo in panchina.
