STANGATA ALLA SORIANESE: BELLACIMA 7 GIORNATE, POLITANO’ 6! E MORENO PORTA RASSEGNA LE DIMISSIONI
“SQUALIFICA PER SEI GARE EFFETTIVE
BELLACIMA RAFFAELE (SORIANESE)
Espulso per comportamento gravemente minaccioso nei confronti dell’arbitro che costringeva quest’ultimo
a dover arretrare per circa 7 mt; cercava quindi di arrivare ad un contatto fisico arrivando a toccare con la
propria scarpa quella dell’arbitro. Dovevano intervenire dei propri compagni per allontanarlo. Nel contempo
reiterava gravi minacce ed offese. Reiterava il medesimo comportamento al termine della gara nell’area
spogliatoi. (art. 36 comma 1 lett. a) del CGS)
SQUALIFICA PER CINQUE GARE EFFETTIVE
POLITANO ANDREA (SORIANESE)
Espulso per aver rivolto espressioni offensive ad un dirigente avversario, alla notifica del provvedimento disciplinare, reiterava le offese anche nei confronti dell’arbitro. (art. 36 comma 1 lett. a) del CGS) “
A ciò si aggiunge ancora una giornata di squalifica agli stessi giocatori per domma di ammonizioni, provvedimento che colpisce anche l’attaccante Fondi, il che comporterà che la Sorianese si ritroverà a giocarsi la salvezza, nelle ultime due giornate di campionato, senza tre importanti pedine nello scacchiere del tecnico Chirieletti.
E subito dopo arrivano le dimissioni di Moreno Porta, ufficialmente non legate alle ultime vicissitudini, anche se l’impressione è esattamente il contrario, partendo dalle accuse di domenica scorsa all’arbitraggio, che difficilmente passerà indenne sotto le forche caudine del giudice sportivo.
“L’ ASD Sorianese comunica che il Presidente Moreno Porta ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica.
Una decisione maturata al termine di un percorso intenso e articolato, motivata da ragioni personali e professionali, oltre che dalla crescente complessità legata alla gestione dell’attività sportiva.
È una scelta difficile e sofferta, che mi ha portato via un pezzo di cuore. – ha detto Moreno Porta – Ho intrapreso questo percorso con un’idea molto chiara: costruire qualcosa che andasse oltre il calcio, un progetto sociale e aggregativo per il nostro paese, capace di offrire ai ragazzi un ambiente sano, un punto di riferimento, un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa. Lascio questo ruolo con fatica, ma con la consapevolezza di aver dato tutto me stesso, ed è con questa consapevolezza che affronto questo passo».
