“MUNDIAL ’26”. STASERA UNA PICCOLA FINALE CHE NON ATTRAE NESSUNO
La finale per il terzo e quarto posto dei Mondiali, la cosiddetta Bronze Final, non piace a nessuno e non ha praticamente quasi nessuna importanza, eppure risponde anche a precise esigenze organizzative ed economiche.
Ogni partita aggiuntiva nella fase finale della Coppa del Mondo, infatti, porta soldi, genera infatti ulteriori ricavi, sia per la FIFA sia per la città in cui c’è lo stadio che la ospita, grazie agli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti e a tutto quello che ruota intorno a un match. Inoltre, lo spareggio per il terzo posto colma l’intervallo tra le semifinali e la finale, offrendo alle emittenti televisive un altro evento di grande richiamo da trasmettere e su cui commercializzare spazi pubblicitari.
In realtà non interessa e non attrae nessuno, men che meno i giocatori che arrivano stremati a questo punto della stagione, praticamente dopo dodici mesi senza interruzione. Di un terzo posto non si ricorda più nessuno già dopo pochi mesi e si gioca con l’amarezza e la delusione di chi è uscito sconfitto dalla corsa che conta, quella del titolo mondiale. Inutile, basterebbe far arrivare a pari merito terze le due eliminate delle semifinali e tutto tornerebbe, ma tanto questa è la FIFA che vorrebbe aumentare ancora di più il numero delle partecipanti: che ci sia posto, in futuro, anche per il “Bagno Aldo 19”?
