ECCO CHI E’ L’EX ARBITRO CARDONA

Nato a Milano nel 1956 da genitori originari di Scilla, provincia di Reggio Calabria, è laureato in giurisprudenza e ha il tesserino di giornalista pubblicista.

A 25 anni è entrato in Polizia, diventando in seguito dirigente della squadra mobile di Sondrio]. Per 13 anni, dal 1982 al 1995, si è occupato di criminalità organizzata, alla Criminalpol a Milano. Nel 1996 è stato trasferito all’UCIGOS di Roma, dove ha indagato sul terrorismo internazionale[. Successivamente ha svolte le sue atttività anche all’Ispettorato di polizia della Camera dei Deputati e all’Ufficio delle Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio[.

Nel 2009 ha ottenuto il primo incarico da questore, a Varese. Dopo 3 anni, nel 2012 è diventato questore di Livorno, e dopo un altro triennio, questore di Catania[. Ad inizio 2017 è diventato il nuovo questore di Milano.

Nei primi anni in Polizia ha svolto contemporaneamente anche il ruolo di arbitro di calcio ad alti livelli. Il 3 settembre 1989, a 32 anni, ha esordito in Serie B, arbitrando Barletta-Padova del 2º turno di campionato, terminata 1-0 per i pugliesi[.

Ha debuttato in massima serie la stagione successiva, a 33 anni, dirigendo Genoa-Parma 2-1 del 2 dicembre 1990, 11ª giornata di campionato[.

Ha chiuso la carriera arbitrale alla fine della stagione calcistica 1995-1996, arbitrando per l’ultima volta in Serie A il 26 novembre 1995, in Torino-Atalanta dell’11º turno di campionato, finita 1-0 per i bergamaschi[. L’ultima gara diretta in carriera è stata Venezia-Chievo 0-0, quartultima giornata della Serie B 1995-1996, il 19 maggio 1996.In totale in carriera ha diretto 32 gare in Serie A e 88 in Serie B.

QUESTO SI SCRISSE NEL LONTANO 1992

ROMA – ‘ Zoff salvato dalla polizia’ . Questa la battutaccia che circolava ieri negli ambienti arbitrali: la ‘ polizia’ è Marcello Cardona, 37 anni, vicequestore della Criminalpol di Milano. Ha sbagliato a Cagliari concedendo il gol del 3-1 ai sardi: la palla non aveva superato la linea di porta. Zoff si è scagliato contro l’ arbitro, accusandolo di ‘ arroganza’ per non aver consultato il guardalinee. Cravero ha definito ‘ ridicolo’ il comportamento di Cardona: ed è stato espulso. Il giocatore ieri ha precisato: ‘ Ho detto: ridicolo dare un gol così’ . Tutti contro l’ arbitro, insomma: facile capro espiatorio. Utile, in certe situazioni, per nascondere altri mali (e salvare magari la panchina ad un tecnico). Cardona ieri è tornato al lavoro, in questura. ‘ Grandemente sereno’ , ma anche consapevole di aver sbagliato: tradito da un movimento di Marchegiani, che per un istante ha nascosto la palla. Convinto di non aver commesso alcun atto di arroganza quando non ha voluto consultare il guardalinee, pur di fronte alle richieste pressanti dei laziali, perchè più vicino di lui all’ azione. E, soprattutto, sicuro che la palla avesse superato nettamente la linea: solo un’ immagine-tv, la sera, l’ ha sconfessato. Casarin, capo degli arbitri, ha solo ‘ parzialmente’ assolto Cardona: formalmente si è comportato secondo regolamento quando non ha chiesto aiuto al guardalinee (l’ assicuratore palermitano Nicola Saia, colpevole-secondo i suoi superiori- di non aver assecondato l’ arbitro portandosi subito a centrocampo: ma che avrebbe anche detto a Marchegiani ‘ non ho colpe se l’ arbitro non viene a parlare con me’ ), però ha commesso un chiaro ‘ errore di valutazione’ . Che gli costerà il consueto turn over previsto in questi casi per gli arbitri che sbagliano: Cardona ‘ scenderà di livello’ , domenica starà a riposo, poi ripartirà dalla Serie B. In Serie A, dove quest’ anno aveva diretto (bene) Roma-Napoli e Piacenza-Torino, tornerà solo a novembre. Proprio oggi intanto la Fifa studierà nuovi sistemi di collaborazione fra arbitri e guardalinee: dotandoli addirittura di ricetrasmittenti. Se Cardona e Saia ne avessero avute forse tutto questo non si sarebbe verificate… Casarin ha posto poi l’ accento su alcuni episodi di violenza: i fallacci di Luzardi e Tresoldi, il cazzotto in faccia a Lerda da parte di Bruno. Per sua sfortuna, il difensore della Fiorentina è stato visto da Amendolia (Batistuta, invece, non c’ entra nella vicenda) e domani sarà squalificato dal giudice, 3 o 4 giornate.

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