COSI’ L’ULTIMA VOLTA TRA VITERBESE E BARI …

GENNAIO 2020

VITERBESE C. 1 BARI 1

VITERBESE CASTRENSE (3-5-2): Pini 6;  Milillo 6.5 Markic 7 Baschirotto 6; Bianchi 5.5 (37’ st Zanoli sv) Bezziccheri Besea 6.5 Bensaja 7 Errico 7 (37’ st Urso sv); Culina 5.5 (11’ st Bunino 6) Molinaro 5.5 (40’ st Sibilia sv). A disp.: Vitali, Maraolo, Ricci, E. Menghi, M. Menghi. All. Calabro 6.5.

BARI (4-3-1-2): Frattali 6; Berra 5.5 (39’ st Ferrari 6) Sabbione 6 Di Cesare 6.5 Perrotta 5.5 (13’ st Costa 5); Schiavone 5.5 Bianco 5 Hamlili sv (22’ pt Awua 5.5 37’ st Corsinelli sv); Terrani 5 (13’ st D’Ursi 7); Antenucci 5 Simeri 5.5. A disp.: Liso, Marfella, Esposito, Folorunsho, Kupisz. All. Vivarini 5.5.

ARBITRO:  Zufferli di Udine 5.5. 

Guardalinee: Cortese e Perrelli.

MARCATORI: 3’ pt Bensaja (VC), 49’ st D’Ursi (B).

AMMONITI: Pini, Bianchi, Bezziccheri, Calabro, Milillo (VC).

NOTE: Angoli 5-3 per il Bari. Spettatori 3500 circa, con rappresentanza ospite di circa 1000. Recuperi pt 3’ st 5’.

VITERBO – Il Bari ringrazia Eugenio D’Ursi, il quale, entrato in campo nel secondo tempo, evita ai Pugliesi una sconfitta che sembrava ormai pronta per essere servita. Il ragazzo di Napoli, a cui, evidentemente, porta bene il “Rocchi” – dove segnò anche lo scorso anno con la casacca del Catanzaro – ha pareggiato i conti con una splendida esecuzione quando (49’) le lancette del £gigante” Zufferli stavano per compiere l’ultimo giro del tempo di recupero.

Amaro in bocca ai padroni di casa, a cui anche una squadra decimata era stata sufficiente per tenere a bada un Bari spento, dopo aver colpito a freddo con il bravo Bensaja, il quale (3’) aveva tirato con forza e precisione dal limite dell’area, battendo Frattali alla propria destra.

La reazione del Bari è stata impacciata, senza grandi idee, senza portare davvero seri pericoli alla porta difesa da Pini e i temuti bomber pugliesi non si sono visti, facilitando il compito della Viterbese “dei sostituti”, di quella Viterbese che potrà far conto anche su questa partita – nonostante il risultato – per accrescere la propria autostima.

La difesa gialloblu ha retto bene, anche perché non c’è stato nessun “ciclone” da far temere il peggio e a centrocampo gli uomini di Calabro sono stati superiori sempre, con Besea, ottimo interditore, Bensaja motivatore – oltre che realizzatore – e Errico, che ha sparso il terrore, qua e là, quando ha innestato il turbo, avendo sui piedi (29’) il pallone del raddoppio, mancato di un soffio.

Nelle fila gialloblu ha esordito anche l’ultimo arrivato, l’attaccante Bunino. Entrato nella ripresa, si è fatto subito notare per la determinazione ed anche per i mezzi tecnici espressi in occasione dell’unico, vero, pallone giocabile (34‘): stoppa, si libera di un avversario e tira nello specchio della porta senza pensarci un attimo. Così come, dalla parte opposta, hanno fatto molto meglio gli attaccanti subentranti: oltre a D’Ursi, infatti, anche Ferrari ha avuto sulla testa, nel finale (93′), un pallone invitante per superare Pini. Cartellini a senso unico: nessuno a carico del Bari, che potrebbe anche testimoniare per una squadra che ha lottato poco.

 

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