CALI’: “RINGRAZIO IL PRESIDENTE ROMANO PER AVERMI MANTENUTO NEL GRUPPO LO SCORSO ANNO, ANCHE SENZA IL TRASFERIMENTO”

ESTRATTO DAL CORRIERE DELLO SPORT DI OGGI 
“Inzaghi mi aveva visto spesso quando ci avevo giocato contro, io con la maglia giallorossa, lui sulla panchina della Lazio delle varie annate. Mi chiamò per la Primavera e fui molto contento di accettare, serbando anche bei ricordi, come la doppietta segnata contro l’Inter. Poi, a stagione in corso, Inzaghi passò alla prima squadra e al temine del campionato andai a Carrara, senza grande fortuna, così come al Racing Roma. Ero molto giovane e capitai probabilmente in situazioni societarie difficili per un ambientamento totalmente produttivo. Feci la scelta di scendere in Eccellenza, dopo quelle esperienze in categorie superiori che non mi avevano gratificato. Beh, l’avventura al Montespaccato è stata molto bella e sono felicissimo di aver optato per quel campionato, anziché per la serie D, dove pure avevo delle offerte. Ho segnato in tutti i modi, ma diciamo che la categoria ti aiutava un pò. L’anno scorso saltò il mio passaggio alla Viterbese per un errore burocratico. Il Montespaccato formalizzò il mio trasferimento il 4 luglio, anziché il primo del mese. Nessuno ci fece caso, ma di fatto avevo iniziato la nuova stagione con la società romana. Se ci sommiamo Atalanta e Catanzaro siamo al “pieno”: la Viterbese era la quarta squadra e i regolamenti non lo consentono. Il mio trasferimento fu annullato dagli organi federali competenti, ma la Viterbese decise di mantenermi nel gruppo nonostante tutto. Sono grato al presidente Romano e alla dirigenza per avermi permesso di continuare ad allenarmi, insieme al gruppo, fino al momento in cui il calcio si fermò per la pandemia”.
 

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