Toccherà al campo, dopodomani, nel turno infrasettimanale, a cui la Viterbese giunge – oggettivamente – con un pizzico di favore in più, per aver riposato, rispetto ad una Juve Stabia, regolarmente in campo. Le “Vespe”, però, non sembra abbiano sofferto più di tento a superare la Turris, ancora una volta in chiaro affanno e con sei minuti tutti da dimenticare, in cui ha spalancato la porta alla tripletta di Marotta. Già, Marotta, che diventa adesso l’uomo da guardare con grande attenzione dopodomani, da ingabbiare in quella difesa di Taurino, che ha subìto pochissimo nelle ultime settimane, addirittura due soli gol su azione nelle ultime otto gare.
Alla fine sicuramente riuscirà a metter in campo una buona linea offensiva, nonostante l’assenza di Tounkara – squalificato insieme a Simonelli – non sia di poco conto.
La squadra è cresciuta, ha acquisito maggiore personalità, una mentalità più adatta a questo campionato. Non è più, tanto per fare un esempio, quella del girone di andata contro la Juve Stabia, ma il salto di qualità deve essere alimentato partita dopo partita, soprattutto sotto l’aspetto della gamba e della determinazione, due delle cose che hanno permesso a Taurino di correggere una classifica che si era fatta davvero inquietante.
 

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