BILANCI. I GIOVANI, SOPRATTUTTO D’UFFIZI

La scelta della società non è biasimabile: ha cercato di alleggerire il bilancio finanziario ritornando ai soldi del minutaggio dei giovani, che ha scatenato una caccia in giro per l’Italia a cercare gli  under teoricamente necessari, mentre la scelta doveva partire da uno di quelli già in maglia gialloblù. Doveva essere lui il titolare e costruire il resto del mercato degli attaccanti in altro modo, visto che, a quel punto, non era necessario acquistarne due over. Al limite si poteva cercare un portiere under bravo, convincendo Fumagalli a fargli da chioccia e  se, malauguratamente, il ragazzo tra i pali non fosse andato bene, allora l’esperto sarebbe tornato al suo posto. Non serviva altro, visto che è stato confermato SImonelli e che bisognava promuovere tre o quattro della Primavera che vinse il campionato o dare fiducia a ragazzi come Spolverini, Giglio e Bersaglia, che non hanno molto di meno di quello che girano in questi campionati, appunto, per l’Italia.  ,

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