RADIO “A”. IVO CICCOZZI, UN “TOTEM” DELLA DIFESA A UOMO

DICE UN NOSTRO ASSIDUO LETTORE, DI IVO CICCOZZI, UNO DEI PIU’ BRAVI GIOCATORI DEL PASSATO, QUANDO LA DIFESA A UOMO “MORDEVA” SUGLI STINCHI DEGLI ATTACCANTI: “Grandissimo, giocatore della Viterbese degli anni 70, IVO CICCOZZI, per noi tutti “SCHIOPPETTONE”. Insieme a CAMPANI costituì la coppia di terzini piu’ forti che – forse – la Viterbese abbia mai avuto. Si pensi che nell’anno della promozione in serie C, ad una giornata dal termine del girone di andata, la squadra gia’ saldamente in…

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GLI INDIMENTICABILI. ITALIA EUROPEA NEL ’68…

FINALE DEI CAMPIONAI EUROPEI DEL 1968 ITALIA-JUGOSLAVIA 2-0MARCATORI: Riva 12, Anastasi 31ITALIA: Zoff, Burgnich, Facchetti, Rosato, Guarneri, Salvadore, Domenghini, Mazzola A., Anastasi, De Sisti, RivaAllenatore: Valcareggi FerruccioJUGOSLAVIA: Pantelic, Fazlagic, Damjanovic M., Pavlovic M., Paunovic B., Holcer, Acimovic, Trivic, Musemic, Hosic, DzajicAllenatore: Mitic

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AMARCORD. DINO PEZZOTTI E GLI ANNI OTTANTA GIALLOBLU

Il decennio parte con la stagione 80/81, con un altro campionato in serie D,  con Rosati allenatore, con diversi giovani inseriti nella rosa e qualche esperto che avrebbe dovuto “esplodere”, se la società avesse mantenuto le promesse. Sembrano ormai lontani gli anni della serie C, anche se gli sportivi gialloblu un pensierino ce lo fanno sempre, soprattutto quelli seduti sulla vecchia tribuna Prato Giardino, abbattuta poi nel 2007 e mai più ricostruita, lasciando un grande vuoto in chi l’aveva “vissuta”….

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AMARCORD. LA SALVEZZA DELLA VITERBESE NEL 2003

dagli articoli originali dell’epoca… VITERBO – Viterbese, la salvezza è assicurata! Come da previsioni, la squadra gialloblù è riuscita a chiudere i conti con una settimana di anticipo garantendosi il diritto a disputare la serie C1 per la quinta volta consecutiva. Un risultato davvero importante per una città che più volte è salita sul “banco degli imputati” per non aver saputo esprimere sapore una classe dirigente ed imprenditoriale in grado di investire sul calcio a questi livelli. La “scommessa” di…

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AMARCORD. IN SETTEMILA ALLA PALAZZINA PER LA LAZIO

22 agosto 1971 – amichevole VITERBESE -LAZIO 0-3 VITERBESE: Restani (46′ Massitti), Carratoni, Lorenzon (uh46′ Testorio), Vuerich, Marini, Bertoldo (46′ Alberti), Mariotti (65′ Morera), Bazzarini, Pescosolido, Fragasso, Toscano (46′ Giannini). All. Banchetti. LAZIO: Bandoni, Facco, Legnaro (61′ Oddi), Wilson, Papadopulo (66′ Polentes), Martini (65′ Gritti), Manservisi, Massa, Chinaglia, Nanni,Fava (63′ Dolso). All. Maestrelli. Arbitro: Lattanzi. Marcatori: 5′ Legnaro, 69′ Chinaglia (rig), 82′ Chinaglia. Spettatori: circa 7.000 per un incasso di 6 milioni di lire. Erano i bei tempi in cui…

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AMARCORD. TARQUINIA, IL TRIONFO DEL CORNETO

ERA IL 2002 L’apoteosi non si è fatta attendere: il Corneto Tarquinia sale in Eccellenza con due giornate d’anticipo. Dopo cinque anni dalla precedente promozione il calcio tarquinese festeggia ancora la giovane società, la quale, in poco più di quindici anni,  è salita dalla terza categoria all’Eccellenza percorrendo tutte le tappe senza sconti o scorciatoie. Avrà sicuramente modo, il Corneto, di rimpinguare ulteriormente la classifica nelle due giornate che rimangono, ma la quota dei 58 punti rimane comunque storica, quella…

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PHIL MELILLO, UN CAMPIONE IN GIALLOBLU!

Uno dei più grandi talenti visti sotto canestro nella Tuscia è senza dubbio stato Phil Melillo, nato nel New Jersey nel 1952. Melillo aveva dei riturali pre e post partita rigidissimi, dai quali non derogava per nessun motivo al mondo. Qualcuno gli diceva che fossero quasi maniacali, ma lui tirava sempre diritto per la sua strada, tra un canestro e l’altro, tra una grande performance e la successiva. Sempre – ad esempio – la stessa pancera idrorepellente, sempre lo stesso…

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Amarcord. Il Calcio e i suoi Maestri

Non ci sarebbero bravi calciatori non ci fossero dei grandi maestri! Almeno una volta era così. E ci sarà pur un motivo se diverse generazioni che hanno giocato a pallone serbano affetto – per tutta la vita – per alcuni di quelli che furono i rispettivi maestri, che insegnarono calcio e, soprattutto, insegnarono ad amarlo. A dare del tu al pallone, a “parlare” con esso e non con i social network. Ora sicuramente le cose son cambiate e non a…

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Amarcord. La tragedia di Ravasio a Palermo, al Giro d’Italia

E’ il 1986. Il 12 maggio, si corre da Palermo a Sciacca, una tappa facile di 136 chilometri: sul traguardo ddavanti a tutti Santimaria. Moser e Bontempi arrivano tra i primi. Emilio Ravasio, di 24 anni, sbatte la testa sul marciapiede: sembra una caduta di gruppo banale, tant’è vero che Adriano De Zan non si sofferma. Ravasio si rialza, inforca la bici e pedala verso il traguardo. Due ore dopo entra nella hall dell’hotel, poi inizia a dare segni di…

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