AMARCORD. I TORNEI ESTIVI DEGLI ANNI SETTANTA

Erano gli anni dei pantaloni a “zampa di elefante” – per i pochi che aderivano a quella brutta moda – e delle targhe delle auto alterne per poter viaggiare la domenica. Erano gli anni in cui i giovani erano sereni e si divertivano negli Oratori, si divertivano andando a vedere anche le partite dei tornei cittadini. A Viterbo ce n’erano molti. Ad esempio c’era il Torneo degli Enti, che si giocava al campo di Pianoscarano e che aveva sempre tra…

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LE SFIDE DI UNA VOLTA, LA VITA SANA DI UNA VOLTA…

Sfide contro formazioni di tutta Italia, molte delle quali arrivate, poi, in cima al sistema calcistico nazionale. Spesso la Viterbese riusciva a tener loro testa, facendo scorrere davanti agli occhi degli innamorati della Palazzina centinaia e centinaia di giocatori che riuscirono a portare in alto il nome della città dei Papi. Eppoi – a partita finita – la gioia di andare immediatamente al Corso, a fare le “vasche”, a sfoggiare la “mezza riga”, il taglio di capelli che andava per…

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AMARCORD. GLI ALBORI DEL TERZO MILLENNIO

I baffi nei calciatori sono quasi del tutto scomparsi, proprio mentre prende sempre più piede internet, che si espande a macchia d’olio, modificando tutto e tutti, rendendo la realtà assai più dilatata e discostata, talvolta, dall’effettiva esistenza giornaliera di un tempo. La schedina Totocalcio – la vecchia e cara schedina – è già andata in disuso, fagocitata da altri incentivi assai meno romantici. Il famoso slogan “domenica sarai milionario!”, con lo sfondo di una schedina  e di un pallone –…

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LE DUE VITTORIE AL GIRO DELL’UMBRIA DI STEFANO COLAGE’

Il Giro dell’Umbria 1986, quarantacinquesima edizione della corsa, si svolse il 2 agosto 1986 su un percorso di 216 km. La vittoria fu appannaggio dI Stefano Colagè, che completò il percorso in 5h23’00”, precedendo Roberto Pagnin e Palmiro Masciarelli. Pos. Corridore Tempo 1  Stefano Colagè 5h23’00” 2  Roberto Pagnin s.t. 3  Palmiro Masciarelli s.t. 4  Marino Amadori s.t. 5  Giuseppe Calcaterra a 20″ 6  Emanuele Bombini s.t. 7  Pierino Gavazzi s.t. 8  Moreno Argentin s.t. 9  Gianni Bugno s.t. 10  Patrick Serra s.t.   Il Giro…

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IL SANO E VECCHIO CALCIO VISTO DA MASSIMO ONOFRI

Il calcio viterbese rivissuto con la maturità dell’ex ragazzo che vedeva all’opera i bravi “baffuti” giocatori di una volta. Una Viterbese per ogni decennio, per tutti i gusti, per tutte le generazioni. Per un calcio che, insieme ad essa, si è trasformato inesorabilmente nel tempo. Dalla vecchia Palazzina, appena ricoperta di verde, su cui sfrecciarono gli uomini che fecero volare la Viterbese in serie C, quelli che si fermavano al bar di fronte allo stadio a giocare a biliardo, che…

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I MITI 69/70. QUANDO LA VITERBESE GIOCO’ CON 5 ATTACCANTI

Non era solo il calcio del catenaccio – quello a cavallo tra gli anni sessanta e settanta – visto che la Viterbese vinse un campionato schierando per diverse partite anche quattro attaccanti. Superò anche l’immaginazione, però, una volta che Merlin ne schierò – a circa metà del campionato –  ben cinque tutti insieme. TEMPIO-VITERBESE 0-3 Restani, Campani, Lorenzon Pieri, Marini, Carnaroli, Pescosolido,  Mattioli (Gargenti), Staccioli, Menegon, Toscano. Reti: Pescosolido, Menegon, Toscano.

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Il libro: Favilla racconta Viciani, il Maestro del gioco corto

  di Giorgio Palenga Qualcuno doveva farlo. Perché una figura come il Maestro (lettera maiuscola), Corrado Viciani, meritava di entrare anche nella letteratura sportiva, così come è entrato nella storia del calcio. Come spiegano ancora (tuttora) i docenti del Supercorso per allenatori di Coverciano. Perché lui, Viciani, è diventato materia di studio, visto che più che “precursore” del calcio totale, col possesso palla reso celebre dal “tiki-taka” di Guardiola, quelle stesse cose se le è inventate 40 anni prima. E forse, per scrivere la storia…

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AMARCORD. GLI ANNI NOVANTA IN GIALLOBLU

E’  sicuramente uno dei decenni più interessanti per il calcio della città dei Papi. Un lasso di tempo in cui la gente si diverte molto seguendo le sorti dei “Leoni”. Un decennio “ricco”, caratterizzato da ben due promozioni, quelle di  squadre legate inevitabilmente alle caratteristiche vulcaniche di due presidenti come Deodati e Gaucci. Di baffi – ormai – se ne vedono sempre meno. Diventano quasi una eccezione, come quella dell’allenatore Paolo Berrettini, che da quel caratteristico “segno particolare” non si…

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AMARCORD. IL CALCIO SANO – E DEI VALORI – DEGLI ANNI SETTANTA

Erano gli anni di un calcio pulito, di stadi sicuri, delle partite da vedere con tutta la famiglia. Anche l’ambito sociale era eccellente: la serenità e l’educazione regolavano la vita di ogni comune mortale, anche se si combattevano battaglie civili importanti. Come per il divorzio, un evento che rivoluzionerà, in pratica, il costume della gente italiana, spaventando un po’ una parte di essa, quella ancora non preparata ad un passo in avanti così significativo. Così come sbigottirono molto i primi…

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LUIS NAZARIO DE LIMA, SEMPLICEMENTE… RONALDO!

Il 20 giugno 1997, Massimo Moratti versava nelle casse del Barcellona 48 miliardi di lire più altri 3, equivalenti della clausola rescissoria e dell’indennizzo per l’acquisto del giocatore più forte che l’Inter abbia mai avuto nelle sue fila: Luis Nazario de Lima Ronaldo. Il Fenomeno. Fu acquistato quel giorno, venerdì 20 giugno. Un vero e proprio braccio di ferro quello fra le società, perché Ronaldo sembrava avesse trovato l’accordo con il Barca. Poi però proprio il calciatore disse di aver rotto con gli azulgrana. E allora si…

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