AMARCORD. VITERBESE-PORTOGRUARO A FIUGGI

SERIE C2/B VITERBESE-PORTOGRUARO 0-2 VITERBESE (4-1-4-1): Fimiani 7; Armento 5,5  Calandrelli 6 Borghese 5,5 Martin 5; Lolli 6,5; Langiotti 5 (1’ st Agodirin 5) Di Gennaro 5 Caputi 5,5 (20’ st Li Bassi sv) Foderaro 5; Piemontese 5,5 (29’ st Criniti sv). A disp.: Favaretto, D’Andrea, Giovannetti, Lustrissimi, All.: Rambaudi. PORTOGRUARO (4-2-3-1): Marcon 6; Locatelli 6,5 Gar­giulo 6 Madaschi 7 Federici 6; Cuffa 6,5 Giardina 6 (42’ st Semenzato sv); Deinite 6,5 (22’ st Levacovich 6,5) Cunico 7 Mortelliti 6,5…

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LUIS NAZARIO DE LIMA, SEMPLICEMENTE… RONALDO!

Il 20 giugno 1997, Massimo Moratti versava nelle casse del Barcellona 48 miliardi di lire più altri 3, equivalenti della clausola rescissoria e dell’indennizzo per l’acquisto del giocatore più forte che l’Inter abbia mai avuto nelle sue fila: Luis Nazario de Lima Ronaldo. Il Fenomeno. Fu acquistato quel giorno, venerdì 20 giugno. Un vero e proprio braccio di ferro quello fra le società, perché Ronaldo sembrava avesse trovato l’accordo con il Barca. Poi però proprio il calciatore disse di aver rotto con gli azulgrana. E allora si…

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Italia-Cile dei mondiali 1962. Una rissa di 90 minuti mal gestiti dall’arbitro inglese….

È il 2 giugno 1962. L’Italia allenata dal duo Giovanni Ferrari-Paolo Mazza, affronta la seconda partita del girone eliminatorio dei Mondiali di Cile, dopo aver pareggiato 0-0 la prima contro la Germania Ovest. È un’Italia ambiziosa ma isterica quella giunta in Sudamerica. Femmina, direbbe Gianni Brera, che in questa vicenda avrà parte non secondaria. Secondo alcuni tecnici una squadra che potrebbe vedersela con il Brasile di Pelè. Una squadra con quattro oriundi, sudamericani naturalizzati spesso in modo disinvolto per arricchire la scuderia azzurra, anche se…

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SIVORI E GLI ALTRI ARGENTINI IN GIALLOBLU…

Di Argentini è piena la storia gialloblu, compreso il più celebre di tutti, Omar Sivori, il quale, però, non riuscì a realizzare il megaprogetto che molti descrivevano attorno al suo arrivo alla presidenza della Viterbese. Era l’opinionista più importante della Domenica sportiva e con i “poveri” cronisti viterbesi non seppe relazionarsi con la dovuta umiltà. Ma forse è anche giusto così. Noi ricordiamo le lunghe telefonate dall’altra parte del mondo con John Charles, nel tentativo di convincerlo a raggiungerlo nella…

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CHE MERAVIGLIA, LE PAGELLE DI GIANNI BRERA…

… per Italia-Messico dei Mondiali del ’70  ALBERTOSI 7è stato battuto una sola volta in quanto era appostato presso il palo alla sua destra, battendosi un angolo dalla destra degli avversari. Un pallone respinto dalla nostra difesa è capitato sul piede di Pulido che ha sparato un tiro fortissimo da trenta metri, ma Cera, ancora piazzato per l’angolo, ha stoicamente respinto di testa. Ha poi compiuto parate quasi sempre di ordinaria amministrazione, ben protetto com’era dalla nostra difesa. Una sola…

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I ricordi di Alfeo Biagi. Le mitiche sfide tra l’Italia e l’Olanda del calcio-totale negli anni ’70

LA PRIMA VOLTA fu a Rotterdam, nel 1974. Non avrei potuto, per ragioni squisitamente anagrafiche, assistere agli incontri dei pionieri italiani e olandesi che si affrontarono nel 1920 a Genova, nel ’21 ad Amsterdam, nel ’28 a Milano, ancora ad Amsterdam il 6 aprile del 1930. Battaglie antiche, mutandoni, baffi lunghi come manubri di biciclette, quasi la preistoria del calcio azzurro. E la lunghissima pausa, ben 44 anni (!), fu dovuta al fatto che nei vari tornei ufficiali le due Nazionali…

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COZZELLA, IL “KING” GIALLOBLU …

Il “King”, uno dei centravanti d’area di rigore più forti che siano sbarcati alla Palazzina, quel Vittorio Cozzella che dentro i sedici metri faceva dei movimenti – palla al piede – ormai diventati quasi pezzi da museo, visto che da molto tempo non se ne vedono neanche a pagarli oro. Spalle alla porta riusciva sempre a girarsi e puntare a rete con grande prolificità: in questo modo contribuì alla vittoria del campionato di serie D dopo 25 anni di permanenza…

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AMARCORD. L’APPRODO DI TOTO’ DI SOMMA A VITERBO

VITERBO – Due erano stati i suoi contatti con Viterbo: trentun anni fa come avversario in campo con la maglia del Lecce e nel ’76 in ritiro a Montefiascone con l’Avellino allenatore da Paolo Carosi. Stavolta, per Salvatore Di Somma, Viterbo significa panchina, significa ritornare sul campo di gioco per allenare, la cosa che piace di più al 54enne tecnico campano chiamato da Aprea a sostituire Bacci, la cui sorte sembrava segnata fin da domenica sera, ma che le dichiarazioni…

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